14
Dic
2015
Cibo e stress, 10 consigli per le feste

Cibo e stress, 10 consigli per le feste

Cibo e stress, i consigli per limitare i danni delle abbuffate natalizie. Scopri i cibi consigliati e quelli da evitare durante le feste.

aforisma cicerone natale

Natale è alle porte: cenoni e pranzi ci aspettano. Inutile pensare di rispettare la dieta e evitare stravizi: è festa e vale la pena lasciarsi un po’ andare.

Ma le feste sono anche motivo di stress: i regali dell’ultimo minuto, i parenti, gli impegni. Può essere utile, quindi, anche al momento di sedersi a tavola, trovare un sistema che ci consenta di allentare un po’ la tensione.

Non si tratta solo di preparare tutto alla perfezione, ma anche di scegliere alimenti che, grazie alle loro caratteristiche, hanno la capacità di abbassare i livelli di stress.

Allo stesso modo, ce ne sono altri che non aiutano; anzi, dopo un momento di appagamento iniziale, ben presto lasciano il posto a irritazione e nervosismo.
Abbiamo preparato due brevi elenchi di alimenti per affrontare le tavolate delle feste con più entusiasmo e serenità.

Quelli scelti da inserire come must del cenone non sono i soli a contenere elementi rilassanti, ma sono tra i più adatti alla situazione: in definitiva, quelli che fanno più Natale!

Cibo e stress: 5 cibi consigliati

Asparagi:

Stilosi ed eleganti da portare in tavola, si prestano ad arricchire molte portate. Ricchi di vitamine e di sali minerali, contengono anche acido folico.

Questo è uno dei più efficaci regolatori dell’umore, l’ideale quindi per tenere sotto controllo le nostre ansie.

Salmone:

Uno degli ingredienti più apprezzati per i cenoni, è un prezioso alleato nel controllo dello stress natalizio.

La presenza di Omega 3 contrasta gli sbalzi d’umore e aiuta a riconquistare la serenità. Inoltre, non meno importante, aiutando la circolazione del sangue, protegge anche da rischi cardiaci.

Mandorle:

La frutta secca è una tradizione della tavola natalizia; dopo il pasto è piacevole trattenersi a chiacchierare sgranocchiando qualcosa.

Le mandorle sono un’ottima soluzione grazie al loro apporto di magnesio e di vitamine B ed E.

Cioccolato:

In questo periodo non può mancare il dolce! E il cioccolato è un’ottima soluzione: spesso quando si è giù di corda aiuta a recuperare un po’.

Il motivo è nell’elevato contenuto di triptofano, un aminoacido che attiva la produzione di serotonina, l’ormone del buonumore.

Il trucco sta nel mangiare il cioccolato fondente, con percentuali del 70% almeno. L’apporto calorico sarà contenuto e il gusto assicurato.

Tisane:

Dopo un pranzo abbondante, nel pomeriggio una tisana rilassante è un toccasana.

Il tè nero, secondo uno studio della University College di Londra, può abbassare il livello di cortisolo del 47%.

Ma anche melissa, verbena e camomilla possono contribuire a renderci più sereni. Accanto al camino e con la compagnia delle persone che amiamo, non potranno che farci bene.

Cibo e stress: 5 cibi da evitare

Non è il caso di essere drastici, ma è bene stare attenti con questi alimenti, che possono renderci inutilmente nervosi e suscettibili.

Elemento che hanno in comune, è che aumentano la diuresi, o comunque hanno un effetto disidratante sul nostro organismo.

Secondo studi recenti dell’Human Performance Laboratory dell’Università del Connecticut, una disidratazione anche parziale, determinata dalle quotidiane attività, ha un effetto negativo sull’umore e sulla capacità di concentrazione.

Quindi, se comunque non rinunciamo, è buona abitudine compensare bevendo molta acqua.

Caffè:

Si sa, è un eccitante. La canonica tazzina appena svegli e dopo pranzo ci sta, ma sono giorni di riposo, è inutile esagerare!

Alcol:

A tavola un bicchiere di vino rosso, con l’arrosto della mamma, è un piacere. Ma dopo ci sarà lo spumante per il brindisi, e poi la grappa per digerire e un rum a pomeriggio.

Vero? Ma l’alcol, preso in dosi eccessive, dopo un momento di iniziale rilassamento, ci lascia irritabili. In casi più gravi può indurre a stati depressivi.

Meglio misurare i bicchieri, non per questo l’ambiente sarà meno allegro.

Insaccati:

Se ne è parlato molto in questi ultimi tempi per il loro presunto ruolo in molte delle malattie dell’epoca moderna.

In realtà, un consumo eccessivo di cibi a base prevalentemente di grassi animali, ha un effetto anche sul nostro comportamento: infatti altera la produzione di dopamina, un neurotrasmettitore fondamentale nelle comunicazioni neuronali.

Dolci:

Difficile accettarlo, eppure non è vero che quando si è depressi una full immersion in babà e zuppa inglese riesca a rasserenarci.

In realtà, dopo l’iniziale appagamento, l’incremento nella produzione di insulina per smaltire il tutto ci farà presto sentire stanchi e impigriti. Senza parlare dei sensi di colpa al solo pensiero della bilancia…

Carboidrati raffinati:

Ormai siamo abituati alle farine bianche e a tutti i gli alimenti che si producono. Eppure, il nostro apparato digerente, abituato per millenni a cereali integrali (gli unici utilizzati in tempi poveri), non è abituato e quindi fa fatica.

In pratica, si stressa! Di conseguenza anche il nostro umore risente dell’appesantimento dei processi di smaltimento.

Ormai abbiamo a disposizione molti prodotti realizzati con farine integrali saporiti e fragranti: è l’occasione per imparare a conoscerli.

È vero che tra le cose da evitare ci sono cibi che siamo abituati a collegare proprio alle feste, ma non bisogna disperare.
Sarà prova di saggezza limitarli, e comunque integrarli con quelli che hanno un effetto rilassante.

Il risultato sarà il giusto appagamento, la soddisfazione di vivere anche il momento del pranzo con più gioia.

In fondo, tutto ciò che ci agevola in questi giorni è importante, perché rende disponibili ad accogliere il vero spirito delle feste, che va oltre i regali, la tavola e lo scintillio.