18
Mag
2015

Stress e disordine: liberare la casa per liberare la mente

Come il Festival di Sanremo o il campionato di calcio, ineluttabile come le mimose per la Festa  della donna, in questo periodo incombe su di noi il cambio di stagione degli armadi. E se, anche a te l’idea non sembra delle più divertenti, sostituire abiti invernali con quelli estivi può diventare, quest’anno, non il consueto obbligo noioso, ma un’opportunità per alleggerire la tua casa e la tua mente, per semplificare la tua quotidianità e conquistare maggiore serenità.

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Per approfondire: La sfida delle 100 cose

Se questo legame sembra un po’ eccessivo, basta pensare che, nei paesi anglosassoni esiste una vera e propria filosofia, chiamata Decluttering, che parte dall’assunto che l’accumulo nella nostra casa di oggetti che non usiamo determini, oltre alle conseguenze pratiche del disordine e del cattivo utilizzo degli spazi, anche un accumulo di tensioni a livello emotivo. E per spiegare non solo i vantaggi connessi ad una gestione ottimale degli spazi domestici, ma il modo corretto per realizzare una casa ordinata e spaziosa, sia per il corpo che per la mente, si organizzano addirittura dei corsi.

Lo stress del disordine

Sono molteplici le cause che legano a doppio filo ordine negli spazi di casa e ordine e tranquillità della mente:

● Armadi e ripostigli ricolmi di oggetti impongono uno sforzo di memoria continuo per ricordare dove si trova quello che ci serve;

● È difficile conservare gli oggetti distinti per categorie, quindi alla fine, con il passare del tempo, tutto è mischiato;

● Oggetti vecchi, ad esempio abiti, ma comunque ben conservati ci limitano nell’acquisto di qualcosa di nuovo ingenerando insoddisfazione, se rinunciamo, senso di colpa, se cediamo alla tentazione;

● Molto spesso alcuni oggetti vecchi sono legati a situazioni che, al di là della connotazione positiva o negativa, triste o felice che sia, sono legati ad un passato che sarebbe opportuno lasciare andare.

Soprattutto in quest’ultimo caso, ci ancoriamo al passato grazie al contatto fisico con qualcosa che continua a ricordarcelo.  E in ogni caso assegniamo agli oggetti un valore eccessivo, li carichiamo di significati che non hanno, leghiamo al loro possesso l’opinione che abbiamo di noi stessi e del ruolo che rivestiamo nella società.

Ci troviamo, quindi, a riservare tempo ed energie, che potremmo utilizzare in maniera più gradevole, per tenere sotto controllo i nostri spazi; e questo può essere ancor più vero quando cadiamo nella spirale dell’accumulo.

La sfida delle 100 cose

Può avere, quindi, un effetto liberatorio e rasserenante togliere quanto non ci occorre più.
Senza giungere alla decisione radicale di Dave Bruno, che nella sua sfida delle cento cose ha deciso di ridurre il numero di oggetti necessari alla sua esistenza a soli cento, possiamo stabilire uno sfoltimento dei nostri armadi e ripostigli con un approccio molto semplice: casa libera, mente libera!

Hai deciso? Sei pronto per iniziare?

E allora, serve un minimo di organizzazione:

1)  Procurati scatoloni e materiale da imballaggio in quantità: avere contenitori comodi per il trasporto rende tutto più semplice, anche se temporaneamente non riuscirai a smaltire tutto, potrai comunque appoggiarli in un angolo del garage;

2)  Comincia dalla tipologia di oggetti più facili: abiti e scarpe, poiché appartengono tutti alla stessa categoria.
Dismetti tranquillamente i capi che non indossi più da almeno due stagioni (a meno che non sia l’abito elegantissimo di una vita): probabilmente non ti piacciono più o non ti stanno più bene.
Non lasciare che il senso di colpa ti impedisca di fare spazio: troverai con facilità associazioni o persone bisognose che saranno ben contente di dare nuova vita a quello che a te non serve più. In questo caso, poi, la gioia di essere stato utile farà benissimo al tuo spirito.

3)  Dopo passa alla cucina: compri anche tu sempre nuove pentole e stoviglie e poi usi sempre le stesse? Ecco l’occasione per decidere cosa ti serve veramente: avere gli scaffali della cucina liberi ti semplificherà molto le ore passate a cucinare;

4)  Affronta ora quella marea indistinta di oggetti vari che occupano i tuoi armadi, catalogali per categorie, guardali e cerca di ricordare quante volte l’hai usato e quando è stata l’ultima volta che l’hai fatto. Non te ne ricordi più, vero? E allora, via!

5)  A questo punto, riorganizza gli spazi. È fondamentale che le cose siano posate laddove poi si usano e, se possibile, accorpate per genere: tutto questo ti aiuterà a non impazzire quando ti serviranno.

Alla fine di questo lavoro, sarai stupito di quanto spazio si è liberato in casa e del senso di libertà che ne consegue.
Infatti, oltre agli inevitabili effetti pratici, dismettere degli oggetti determina anche il rilascio delle emozioni legate ad essi. Oltre allo spazio che hai ricavato negli armadi ne hai creato di nuovo dentro di te e ti sei preparato ad accogliere il nuovo, in tutte le sue possibili espressioni: persone, esperienze, oggetti.

Basta un piccolo, davvero piccolo atto di coraggio per iniziare e poi sarà molto piacevole portare avanti questo lavoro che ti consentirà di ridefinire i tuoi spazi in una maniera anche più prossima a quelle che sono le tue attuali esigenze e idee.
Quindi: spalanca le finestre, lascia entrare il sole e caccia via tutto quel che non ti serve più. E soprattutto, come sempre: divertiti!

Ps: facci sapere nei commenti se sei riuscito/a a fare pulizia e come ti senti dopo averla fatta… Sei riuscito a anche tu a rimanere con solo 100 cose?


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