10
Gen
2015

Stress eccessivo: quando rivolgersi allo psicologo?

Lo stress, come abbiamo visto, può manifestarsi in numerosi modi e provocare le più diverse reazioni. Alcune volte, la sensazione di essere sotto pressione diventa talmente intensa da essere percepita come non più gestibile.
In questi casi, onde evitare o limitare l’insorgenza di malattie come ansia, fobie, attacchi di panico, stress post traumatico ecc…  è consigliabile richiedere l’intervento di uno specialista che ci aiuti a ripristinare l’equilibrio psicofisico.

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Abbiamo chiesto il parere della D.ssa Daniela Petrolo, psicologa e psicoterapeuta, specializzata nei disturbi d’ansia e practitioner EMDR per i disturbi da stress post traumatico. Inoltre, la D.ssa ha deciso di collaborare con il blog, ed è possibile contattarla per un parere gratuito compilando il form nella sezione risorse.

Dottoressa, cos’è lo stress?


Per spiegare in termini generali cos’è lo stress possiamo introdurre un sinonimo, ossia il termine “attivazione”.
Lo stato di stress è uno stato di maggiore attivazione del nostro sistema psicofisico come risposta a uno stimolo di qualsiasi genere. Sia che si tratti di un esame, di una gara, di una riunione di lavoro o di un primo incontro amoroso, il nostro corpo si attiva per rispondere alla stimolazione esterna qualunque essa sia.

Di conseguenza un certo livello di stress ci attiva, ci dà la spinta per affrontare la vita.

Tuttavia quando questa attivazione diventa eccessiva, esageratamente prolungata nel tempo e fonte di frustrazione e di emozioni negative inizia a connotarsi come una sensazione disturbante che attiva meccanismi non fisiologici; così, da spinta positiva si trasforma in ansia, causando un esaurimento delle energie fisiche e mentali fino a procurare manifestazioni ansiose.

Come possiamo gestire lo stress?


Ovviamente lo stress è una questione molto soggettiva poiché ogni individuo reagisce a una situazione in base alla propria personalità e alle proprie motivazioni ma ognuno di noi ha un proprio limite con cui deve confrontarsi. Questo vuol dire imparare ad ascoltare i segnali che il nostro corpo e la nostra mente ci mandano.
Ascoltando noi stessi possiamo capire quando è il caso di chiedere l’intervento psicologico.

Quando è necessario rivolgersi ad uno psicologo?


Ci sono situazioni di stress che possono portare alla sindrome da stanchezza cronica e a disturbi d’ansia con un’inevitabile compromissione della qualità della vita poiché influiscono sul sonno e interferiscono nella nostre attività quotidiane tanto da rendere pesante qualsiasi attività e da percepire insormontabile ogni problema.

Vi sono disturbi quali la sindrome da stress post traumatico (PTSD) che si presentano in seguito all’esposizione a uno stimolo improvviso che può mettere l’individuo in pericolo di vita. In questi casi ci troviamo di fronte a catastrofi naturali, incidenti gravi, violenze sia subite che assistite.

Tuttavia pur non sperimentando situazioni così estreme, a volte il nostro sistema psicofisico può vivere come traumatici avvenimenti anche apparentemente meno gravi ma che per la persona sono significativi e hanno un impatto tale da sconvolgere l’esistenza e lo stile di vita.

Ci può fare un esempio?


Un lutto, una separazione, un trasloco, situazioni di stress psicologico prolungato nel tempo, assistere e subire maltrattamenti e umiliazioni possono risultare traumatiche per alcuni individui.

Tutte queste situazioni possono avere un impatto talmente potente da determinare l’insorgenza di una vera e propria sindrome da stress post traumatico che spesso ha tra i suoi sintomi caratteristici attacchi di panico, disturbi del sonno, irritabilità, difficoltà di concentrazione, ipervigilanza, distacco affettivo, evitamento di determinate situazioni, senso di impotenza, eccessiva reattività davanti a situazioni che si associano o simboleggiano la situazione traumatica.

Perchè rivolgersi a uno psicologo?


La psicologia può aiutare:

  • in senso preventivo, se si lavora sulla conoscenza di noi stessi, dei nostri limiti, delle nostre potenzialità e ci permette di utilizzare al meglio le nostre risorse.
  • in senso terapeutico, nel momento in cui ci rendiamo conto di aver esaurito le nostre forze psicofisiche e ci troviamo già a manifestare sintomatologie di tipo ansioso.

 


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